664° Festa di S.Antioco Martire, Patrono di Sardegna, dal 21 al 26 aprile 2023 – Presentato il programma degli eventi

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su twitter
Condividi su google
Condividi su linkedin
Condividi su email

Condividi questa pagina via:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su google
Google+
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email

Celebrazioni religiose ed eventi laici accompagneranno la 664° edizione della Festa di S.Antioco Martire, Patrono di Sardegna. Un “Grande evento identitario” della Regione Sardegna, riconosciuto tale in virtù dell’importanza che il culto di Antioco riveste per tutti i sardi e che, quest’anno, grazie a un notevole contributo concesso dalla Regione (240 mila euro più 60 di cofinanziamento comunale da spalmare nelle tre ricorrenze annuali: Festa manna, primo agosto, Dies Natalis) estende il programma delle manifestazioni sfruttando il ponte del 25 aprile. Ecco, dunque, un cartellone che prenderà avvio venerdì 21 e si concluderà mercoledì 26 aprile in un susseguirsi di appuntamenti per tutti i gusti, tra cultura, tradizione, folklore, intrattenimento e spettacolo. Grandi nomi della musica saliranno sul palco di Piazza Ferralasco: Fausto Leali, Piero Marras, I Gemelli diversi. Il tutto nella cornice di un “Mercato Etnogastronomico” che proporrà alcune specialità della Sardegna e non solo. Senza dimenticare gli spettacoli musicali in Basilica: “Cantata di Paradiso” venerdì 21 e la musica sacra “I suoni dell’anima”, a cura dell’Ente Lirico di Cagliari, mercoledì 26.

E poi fede, folklore e tradizione con la fantastica sfilata in centro delle tracas la domenica, un appuntamento di nuova istituzione che affascina e incanta (per essere ulteriormente ammirate nella loro bellezza, dopo la sfilata le tracas sosteranno lungo il percorso). Le esibizioni di gruppi folk nel centro cittadino. La sfilata de “is Coccois de su Santu”, che quest’anno sarà tutta al femminile, comprese le suonatrici di launeddas. La giornata clou de “Sa Festa manna”, lunedì 24, quando il Santo e le sue reliquie sfileranno in processione per le vie di Sant’Antioco, accompagnati da tracas e gruppi folk (oltre 1200 in abito tradizionale, provenienti da tutta la Sardegna), suonatori di launeddas, cavalieri e amazzoni. L’immancabile spettacolo pirotecnico che come di consueto chiuderà la giornata del lunedì.

«Per la Comunità di Sant’Antioco e per tutti i sardi – commenta il Sindaco Ignazio Locci – la Festa di Antioco è un appuntamento di straordinaria importanza: per gli antiochensi è il momento dell’anno in cui la Fede, la Devozione nei confronti del Patrono toccano i loro apice. Sono i giorni in cui si respira una fitta aria di festa che coinvolge tutta la comunità e raggiunge il picco nel giorno della processione solenne del Santo. Le strade, per “Sa Festa Manna”, si addobbano a festa, indossano “l’abito migliore”: è uno spettacolo unico capace di emozionare ogni anno come la prima volta. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che prendono parte alle varie fasi dell’organizzazione: si tratta di un impegno straordinario. Sant’Antioco si prepara ad accogliere le migliaia di visitatori che ogni anno prendono d’assalto la città per celebrare, insieme agli antiochensi, il culto del Patrono di Sardegna. E certo non ci siamo dimenticati di coloro che non possono essere qui con noi: sia la Santa Messa di lunedì 24, sia la processione solenne che seguirà, saranno trasmesse in diretta tv su Videolina».

Una Festa in cui naturalmente trovano spazio anche diversi momenti culturali, tra i quali una grande novità: «Cercare di adattare una tradizione plurisecolare come la 664° Festa di S.Antioco allo spirito del tempo è un percorso sfidante e stimolante che come Assessorato alla Cultura abbiamo intrapreso con passione ed entusiasmo – commenta l’Assessore Luca Mereu – infatti, oltre a momenti prettamente culturali e di approfondimento storico relativi alla divulgazione della memoria del Santo, come la presentazione della mappa del Suo culto in Sardegna ad opera di Walter Massidda (che evidenzierà 500 anni di iconografia con la visualizzazione dei paesi che ne onorano la Memoria) o la presentazione del libro fotografico di Giuliana Balboni sulla vestizione per la processione de Sa Festa Manna delle donne di Sant’Antioco, si inaugurerà un innovativo progetto multimediale sul Santo, capace di unire tradizione, fede e modernità attraverso le nuove tecnologie basate sulla realtà aumentata, per connotare il Patrono della Sardegna in una veste insolitamente moderna ma assolutamente affascinante. Verrà infatti inaugurata la stanza immersiva dedicata a S.Antioco: uno spazio fisico allestito nel Palazzo del Capitolo in cui il virtuale entra in scena grazie a sensori e video proiezioni e dove lo spettatore diventerà l’assoluto protagonista del racconto multimediale della vita del Santo Antioco».

«Ricco ed interessante il calendario degli appuntamenti spalmati in tutta la città. Ma, soprattutto, ricco è il progetto a lungo termine che abbiamo in itinere – spiega l’Assessore alle Attività produttive e al Turismo Roberta Serrenti – un progetto che, grazie al lavoro svolto fino ad oggi, ci ha permesso di posizionare la Festa di S.Antioco tra gli eventi identitari della Regione, e che ora punta a renderci riferimento nel segmento del turismo religioso, non solo nel panorama nazionale ma anche in quello internazionale, che ci guarda con attenzione. Il Santo, insieme alla valorizzazione folkloristica ed enogastronomica che in questi anni abbiamo voluto sostenere, oggi è un importante driver turistico per la nostra destinazione. Puntiamo dunque a creare il vero prodotto turistico, accompagnandolo alla promozione attenta e mirata. Un prodotto che ambisce a mettere a sistema le diverse ricchezze della nostra isola, che ci permetterà di differenziare l’offerta e che sarà attento anche alla sostenibilità ambientale. Siamo desiderosi di proseguire il nostro percorso e intendiamo farlo con stile e capacità. Sappiamo che il nostro grande evento è da secoli un momento importante per tutti i sardi e sentiamo forte la responsabilità di farlo restare tale anche per il futuro». 

Articoli recenti

Skip to content