Il Comune lancia una ulteriore campagna di sensibilizzazione sull’obbligo di condurre i cani al guinzaglio e di raccolta escrementi

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Il Comune lancia una ulteriore campagna di sensibilizzazione sull’obbligo di cani al guinzaglio e di raccolta escrementi. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati installati numerosi cartelli nei principali punti del centro urbano cittadino che, richiamando una vecchia ordinanza, la N° 3463 del 09/07/2007, impongono l’obbligo di condurre i propri cani al guinzaglio e, naturalmente (evidentemente c’è bisogno di ricordarlo), di raccogliere gli escrementi degli “amici pelosetti”, sottolineando che si tratta di un “segno di civiltà e rispetto”.

«Raccogliere gli escrementi dei propri cani e portarli a passeggio con il guinzaglio non potrebbe che essere un segno di “civiltà e rispetto” – commenta il Sindaco Ignazio Locci – e duole dover tornare a porre l’accento su un problema che, oltre a inficiare il decoro cittadino, ha anche implicazioni di natura sanitaria. Al di là delle raccomandazioni precise evidenziate nei cartelli, mi preme far risaltare che nel centro abitato sono presenti ben 16 cestini per la raccolta degli escrementi dei cani, una misura ritenuta sufficiente a coprire tutto l’urbano sia dall’Amministrazione Comunale, sia dagli Uffici. Chiaramente può capitare che il cane a passeggio con il proprio padrone faccia i bisogni in un luogo non prossimo a un cestino dedicato, tuttavia, spetta al proprietario, in tal caso, raccogliere e raggiungere quello più vicino, sicuramente presente nel centro urbano e con ogni probabilità rientrante nel circuito della passeggiata in centro con il cane».

La necessità di avviare quella che l’Amministrazione ha definito una ulteriore campagna di sensibilizzazione è data dal fatto che spesso capita di incontrare escrementi canini nei marciapiedi del centro urbano quanto delle periferie. Il fenomeno del randagismo a Sant’Antioco non esiste e tutti i cani cosiddetti di quartiere sono regolarmente censiti: il Comando di Polizia Municipale è ben consapevole di quali siano i loro luoghi di stazionamento. I cani che vengono quindi incontrati e visti in giro nel paese senza guinzaglio sono di proprietà, così come sono ascrivibili a cani di proprietà gli escrementi trovati nei marciapiedi: «Uno degli aspetti che ritengo più fastidiosi – prosegue il Sindaco – è che alcuni lasciano uscire i propri cani da soli, nel vicinato, proprio per fare i bisogni fisiologici. Gli stessi sono ben addestrati a ritornare nella propria abitazione una volta provveduto. Questo è un atteggiamento inaccettabile che non intendiamo tollerare. I controlli saranno molto più stringenti. Ad ogni buon conto, ringrazio sin da adesso tutti per la collaborazione».

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