Residenze artistiche al MuMa
Dettagli:
Un nuovo ciclo di residenze artistiche animerà la comunità di Sant’Antioco
26/03/2026
Descrizione
Un nuovo ciclo di residenze artistiche animerà la comunità di Sant’Antioco nell’ambito del progetto triennale Le parole del mare. Suoni e visioni, promosso da Progetti Carpe Diem. Da venerdì 27 a domenica 29 marzo in programma le restituzioni aperte al pubblico, negli spazi del MuMa Hostel, dopo una fase di studio in residenza cominciata martedì 17. Le residenze – realizzate con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna, e con il Patrocinio del Comune di Sant’Antioco – rappresentano un momento centrale del progetto triennale, intese come spazi di attraversamento e confronto tra artisti, studiosi e comunità locale. Un processo aperto, in cui la creazione si nutre del territorio e restituisce nuove forme di racconto, tra memoria e visione.
Per questa nuova tappa sono due i progetti sviluppati, entrambi attraversati dal tema dell’acqua come elemento generativo, capace di custodire storie e immaginare nuovi inizi. Due percorsi che intrecciano ricerca, creazione e territorio, mettendo al centro il mare come spazio fisico e simbolico, archivio di memorie e orizzonte di trasformazione.
Il primo progetto, "Sant’Antioco – Il mare e le sue storie", nasce dalla rielaborazione teatrale di una parte della ricerca storico-antropologica LUDiCa 23, promossa dal Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari.Guide turistiche e letteratura di viaggio
La ricerca ha coinvolto studenti, ricercatori e docenti in un’indagine diffusa sul territorio di Sant’Antioco: spazi urbani e rurali, archivi pubblici e familiari, luoghi di culto e pratiche comunitarie. Attraverso testimonianze orali, fotografie, documenti e materiali d’archivio, è emerso un racconto stratificato del rapporto tra la comunità e il mare, dal XVIII al Novecento, oggi raccolto in un archivio multimediale articolato in quindici storie e oltre centosettanta schede.
Materiali che, in residenza, sono stati tradotti nei linguaggi del teatro di narrazione e del teatro di figura. Gli artisti coinvolti sono Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse, affiancati dai tutor Mario Pietramala e Francesca Sarteanesi per la drammaturgia e le tecniche della narrazione.
Il secondo progetto, "RE – Prologo per un nuovo inizio", è realizzato in collaborazione con la compagnia francese Rosamiranda, titolare della residenza artistica La Cabane a Nogent/Vincennes.
Lo spettacolo si configura come un’indagine sul desiderio di ricominciare: una riflessione sulla possibilità – e sul costo – di una rinascita radicale. La scena si presenta come una rovina vivente, uno spazio attraversato da tracce, relitti e presenze, in cui l’acqua diventa principio ambivalente di distruzione e rigenerazione.
Il progetto assume la forma di un atlante frammentario, in cui elementi visivi, sonori e performativi costruiscono un paesaggio immersivo: un’arca precaria sospesa tra memoria e futuro. Il suono, le immagini e le tecnologie digitali – fino all’impiego dell’intelligenza artificiale – contribuiscono a stratificare l’esperienza dello spettatore, tra dimensione arcaica e tensione contemporanea.
Gli artisti coinvolti sono Maria Vittoria Bellingeri (regia e drammaturgia), Maksym Teteruk (dramaturg) e Manfredi Clemente (composizione e sound design). Tutor del progetto sono Leonardo Capuano e Roberto Abbiati.
Le restituzioni pubbliche degli studi in residenza andranno in scena al MuMa Hostel di Sant’Antioco venerdì 27 alle 17,30 e alle 18,30 e sabato 28 marzo alle 10,00. Ultime repliche domenica 29 marzo alle 9 e alle 12.
A cura di
Data Ultimo Aggiornamento: 27/03/26 11.48