Cine Mab – Visioni Archeologiche dal 10 al 13 settembre

Dettagli:

Dal 10 al 13 settembre il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” ospita quattro serate tra cinema, archeologia, musica e confronto con registi e protagonisti

Data:

08/09/2026

Descrizione

Dal 10 al 13 settembre il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco ospita quattro serate tra cinema, archeologia, musica e confronto con registi e protagonisti. La rassegna nasce dalla collaborazione con il Circolo del Cinema Immagini e il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea.

Quattro serate, quattro linguaggi, un unico filo conduttore: utilizzare il cinema per tornare a interrogare il passato e, attraverso di esso, il presente. È CineMAB – Visioni archeologiche, la nuova rassegna del Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco, in programma dal 10 al 13 settembre, che porta negli spazi del museo film, documentari, cortometraggi e musica dal vivo, coinvolgendo registi, musicisti, attori, produttori ed esperti.

Un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione con il Circolo del Cinema Immagini e con il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea, realtà che da anni lavorano sul rapporto tra cinema, patrimonio culturale e divulgazione dell’archeologia.

«Il Museo Archeologico Barreca è sempre più un luogo di produzione culturale e non soltanto di conservazione e valorizzazione del patrimonio – afferma il Sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci –. Iniziative come CineMAB ci permettono di rafforzare il ruolo del museo all’interno dell’offerta culturale della città e, allo stesso tempo, di costruire relazioni e collaborazioni con realtà che operano fuori dal nostro territorio. Il confronto con il cinema, con i suoi autori e con altri festival e istituzioni culturali amplia la capacità del museo di raccontare Sant’Antioco e il suo patrimonio, inserendoli in una rete culturale più ampia. Investire nella cultura significa anche creare occasioni di incontro, attrarre nuovi pubblici e contribuire alla valorizzazione del territorio attraverso proposte contemporanee e di qualità».

La rassegna si apre giovedì 10 settembre con Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII di Adrian Maben, l'iconica performance dei Pink Floyd tra le rovine di Pompei, divenuta uno dei documenti cinematografici più celebri della storia del rock. Il rapporto tra musica, cinema e patrimonio archeologico sarà al centro della prima serata.

Venerdì 11 settembre il programma propone tre cortometraggi che attraversano luoghi e prospettive differenti: The time they spent here di Edward Owles, Abiseo. El bosque cultural de los Chachapoyas di Rosemarie Lerner e La Colonna di Antonio Cofano. Le proiezioni saranno seguite da un incontro con i registi, per approfondire il rapporto tra narrazione cinematografica, patrimonio e ricerca.

«Abbiamo scelto il cinema perché è uno dei linguaggi più potenti per costruire un rapporto nuovo con la storia – spiega la Direttrice del Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” Sara Muscuso – Un museo contemporaneo non può limitarsi a raccontare ciò che conserva: deve creare occasioni di confronto, sperimentare linguaggi e costruire relazioni con pubblici diversi. CineMAB nasce proprio da questa esigenza. Vogliamo che il museo sia uno spazio nel quale l’archeologia non sia soltanto oggetto di conoscenza, ma diventi occasione di dialogo, riflessione e partecipazione».

La serata di sabato 12 settembre sarà dedicata al Cineconcerto, con una partitura originale e inedita eseguita dal vivo da Roberto Angelini alla chitarra, Emanuele Contis al sax, Filippo Cornaglia alla batteria e Matteo Gallus al violino.

La musica accompagnerà una selezione di film dei primi del Novecento dedicati a grandi temi dell'immaginario antico, dal mito di Ulisse alle rovine di Pompei, fino all'epica di Troia, creando un dialogo tra il cinema delle origini e la sperimentazione musicale contemporanea.

La rassegna si chiuderà domenica 13 settembre con tre cortometraggi che utilizzano la storia e l'archeologia per affrontare questioni profondamente contemporanee: S’Ozzastru di Carolina Melis, Mary Lefkowitz and Women in Ancient Greece di Nikos Dayandas e Io non dimentico di Antonello Murgia Pisano.

Alla serata parteciperanno produttori, esperti e attori e si discuterà di rappresentazione del passato, questioni di genere, marginalità femminile nella lettura dei processi storici e omofobia.

«Anche la scelta dei film dell'ultima serata è significativa – conclude la Direttrice – perché raccontare il passato significa inevitabilmente scegliere quali voci ascoltare e quali prospettive adottare. L'archeologia può aiutarci a comprendere società, persone e fenomeni lontani nel tempo, ma può anche diventare uno strumento per riflettere criticamente sul presente. È questo il dialogo che vogliamo costruire attraverso CineMAB: un dialogo tra patrimonio, cinema e società».

CineMAB rappresenta dunque una nuova occasione per vivere il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” al di fuori dei tradizionali percorsi di visita, trasformandolo in uno spazio di incontro e produzione culturale.

Un programma che mette in relazione Sant’Antioco con altre esperienze culturali italiane e internazionali e conferma la volontà del museo e dell’Amministrazione comunale di costruire una proposta culturale capace di coniugare patrimonio, ricerca, contemporaneità e territorio.

Luoghi

Museo Archeologico
Via Sabatino Moscati

A cura di

Data Ultimo Aggiornamento: 08/09/26 8.25